Papageno n.35
BENTORNATO AUTUNNO.
Salutato dai ricordi triestini di Rossana Bettini, ritorna sulle tavole con nuove storie disapori, itinerari e curiosità.
E questa volta parte da un po’ più lontano. Dalle terre del Portogallo, e racconta il viaggio del sughero e dei 3 miliardi di tappi di bottiglia che da esso qui si ricavano: le querce, il taglio, la produzione. Dal tappo allo stappo: Papageno brinda in questo numero ai 50 anni della cantina trentina Fojaneghe dei conti Bossi Fedrigotti: fu proprio il conte Federico a lanciare il primo Bordolese italiano.
E da un grande classico a un grande innovatore: incontriamo Alois Lageder, pioniere della viticoltura altoatesina, che nel 1996 costruì una cantina hi-tech destinata a ispirare un vero e proprio boom nell’architettura vinicola moderna, in Italia come all’estero. Nella laguna di Grado assaggiamo le umili “masanette”, in Franciacorta il lusso del Relais Albereta e la raffinata cucina di Gaultiero Maltesi, mentre a Monaco misuriamo le nostre pance con il saporito stinco, piatto simbolo della Baviera.
E poi ancora a Venezia, per conoscere il nuovo “Caffè Quadri” guidato dai fratelli Alajmo.
Il Veneto si unisce alle Marche e alla Slovenia nelle storie di etichette affinate sottoterra mentre in Istria Papageno esce in barca per imparare i segreti della pesca di Salvore.
L’inverno è ancora lontano. Lo aspettiamo in Passo Resia, tra gli scampanacci di mucche e pecore che festeggiano la transumanza e “suonano” ancora un po’ di estiva nostalgia.






